Se c'è un prodotto gastronomico che definisce l'identità di Tarifa e della costa di Cadice, quello è il tonno rosso. Una tradizione di pesca secolare, una tecnica che non è cambiata quasi per nulla in tremila anni e un prodotto che i migliori chef del mondo considerano uno dei più straordinari del mare.
Qual è la trappola
L'almadraba è un sistema di reti fisse installate in mare per intercettare il tonno rosso durante la sua migrazione annuale attraverso lo Stretto di Gibilterra. Ogni primavera, tra aprile e giugno, i tonni che tornano dall'Atlantico al Mediterraneo per deporre le uova passano attraverso questa trappola. La tecnica è stata perfezionata dai Fenici e rimane oggi praticamente invariata.
Le quattro trappole di Cadice
La provincia di Cadice ha quattro tonnare attive: Conil de la Frontera, Zahara de los Atunes, Barbate e Tarifa. Ognuna ha le proprie caratteristiche, ma tutte producono tonno di qualità che il mercato giapponese ha riconosciuto come paragonabile - o superiore - al miglior tonno delle proprie acque.
Come mangiarlo a Tarifa
Ci sono molti modi per gustare il tonno rosso a Tarifa, ma i più autentici sono quelli più semplici: tataki leggermente marcato, sashimi nei ristoranti di ispirazione giapponese del centro città o nel classico ventresca a la planchacon un pizzico di sale marino e qualche goccia di succo di limone, non serve altro.
La stagione: un'occasione da non ripetere
Il tonno almadraba fresco è disponibile solo tra maggio e giugno. Se visitate Tarifa in questo periodo dell'anno, è un'occasione da non perdere. Fuori stagione è possibile trovare tonno in scatola - la mojama e il tonno sott'olio sono eccellenti - ma l'esperienza del tonno fresco è insostituibile.
A Il Palazzo del Vento vi guidiamo verso i migliori ristoranti stagionali per degustare il tonno di Almadraba. Questo è uno dei consigli di cui i nostri ospiti ci sono più grati.